VM su CLOUD.GOOGLE.COM

cloud.google.com (o Google Cloud Platform) e’ un bel servizietto di google per … beh un sacco di roba, molta della quale non so neppure cosa faccia.

La cosa che pero’ ho scoperto e’ che appena ci si iscrive lo si può provare a gratis usando una sommetta che ti viene messa a disposizione.

Lasciando perdere questa sommetta (che volendo si può usare fino ad esaurimento e poi basta) google mette a disposizione una ben specifica tipologia di macchina virtuale a GRATIS basta rispettare alcune caratteristiche. Tra le caratteristiche c’e’ che questa macchina può avere un indirizzo IP PUBBLICO FISSO ed e’ quindi possibile assegnargli un nome di dominio per poter raggiungerla comodamente. (I nomi di dominio si registrano a parte, magari si possiede come nel mio caso un dominio e giocando con i DNS si puo’ assegnargli un sottodominio come git.baviero.it

Tutto ben spiegato in QUESTO link.

Interessante e’ sapere che non e’ che si ha gratis 1 VM… si ha gratis L’USO di 1 VM all’interno del mese con quelle caratteristiche.

Questo significa che se ci si fa’ ,ad esempio, 2 VM con quelle caratteristiche e le si tengono accese ENTRAMBE per 15gg si ha consumato tutto il tempo disponibile… ma le macchine erano 2 e magari diverse.

Detto questo facciamo un riassunto delle caratteristiche che deve avere questa macchina per essere GRATIS

Dopo aver creato un progetto, ci si può finalmente creare una VM.

  • Zone – Le zone disponibili sono tre e ben definite, non cercare di crearla in europa tipo 🙂
  • Tipo di macchina – Serie N1 e tipo F1-MICRO 1vCPU, 614Mb di memoria
  • Disco di avvio – Una distribuzione di quelle base o personalizzata, tutte quelle molto belle sul market sono a pagamento.
  • Consentire accesso completo alle API di Cloud
  • Consentire traffico HTTP HTTPS – vedete voi lo scopo della macchina
  • SICUREZZA – aggiungere una chiave privata alla fine della quale mettete un nome di utente (es: ssh-rsa AAAAB3N… …zadgfdvsfdafdfvfd paolo)
  • DISCHI – eliminare disco di avvio quando si elimina istanza (altrimenti se la cancellate il disco resta li a far polvere e a costare)

Eccola creata. Una volta creata si deve sistemare la configurazione della rete per avere l’ip pubblico statico e per aprire le porte giuste. Per fare questo una volta creata si clicca sui 3 puntini sulla dx della istanza e si va in DETTAGLI DI RETE, poi su Indirizzi Ip esterni ( sulla SX) e li si imposta statico dandolgli il nome dell’istanza per poterselo ricordare che e’ di quella macchina.

Ecco dove si imposta l’IP statico

Adesso si sistema il firewall , se avete gia’ impostato http,https allora siete raggiungibili.

Sunto veloce ma sufficiente per imbastire una macchinina 🙂

Intel 4004

Ho scoperto da poco il nome di chi, per primo, ha inventato un microprocessore. Il processore e’ il 4004 della Intel e la persona e’ un certo Federico Faggin.

Ne parlo perche’ in questo periodo sto leggendo il suo libro (Silicio) e sono rimasto affascinato dalla storia della nascita dell’oggetto che piu’ di tutti ha dato il via all’informatica come la conosciamo.

Giusto per riassumere due info che ho raccolto online:

  • Creato nel 1971 – Gennaio il primo prototipo funzionante
  • le lettere davanti al 4004 stanno per il tipo di package:
    • C – Ceramica bianca (il piu’ vecchio e ricercato)
    • P – Plastica
    • D – Ceramica scura
  • e’ stato pensato per funzionare in simbiosi con altri integrati che prendono il nome dalla serie 4000 quali:
    • 4001 – ROM a 2048 bit
    • 4002 – RAM a 320 bit
    • 4003 – Shift register
  • nato per creare una calcolatrice, la Busicom 141-PF

Goloso come sono di “roba vecchia” ho subito fatto alcune ricerche online e scopro, tra le altre cose, che un processore c4004 (la c sta’ per supporto ceramico) viene ora (10-11-2020) venduto su ebay a oltre 1300€

Altra cosa degna di nota e’ il design interno del microprocessore che potete trovare facilmente online, i siti piu’ carini che ho trovato sono:

http://www.intel4004.com/

https://www.4004.com/

Beh, forse una stampina in casa la metto 🙂

git – aggiungere un mirror

Ho installato sul serverino virtuale gogs e ho registrato un account su github.com

Ora, avrei piacere che i repository sui due servizi fossero sincronizzati.

Ho pensato di fare cosi:

git remote add --mirror=push github https://github.com/pbavie/ThinkVision_lt-1421_USB_Monitor.git

e poi un bel push.

git push github

Il problema e’ che gogs non salva il repository come fa’ solitamente git e quindi darlo da li non e’ possibile

si deve clonare da un altra parte e darlo da li, Se trovo una soluzione differente aggiorno 😛